“Anche l’Europa corre il rischio di una 'lunardizzazione', cioè di una lunga lista di opere che vengono progettate indipendentemente dalla loro ricaduta ambientale e dall’utilità sociale ed economica. Negli elenchi ci sono scelte incomprensibili: la Salerno-Reggio Calabria ha una priorità minore del ponte sullo Stretto”.
Queste le parole di Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi-Alleanza Libera Europa al Parlamento europeo, pronunciate a Milano nell’ambito del convegno sulle reti transeuropee di trasporto pubblico organizzato dai Verdi europei e italiani in contemporanea con Cop 9.
I Verdi durante la prima parte dell’incontro che proseguirà fino a tarda serata e che ha messo a confronto non solo ambientalisti e comitati, ma anche rappresentanti governativi come Ercole Incalza, consulente del ministro Lunardi e membro del gruppo Van Miert, hanno attaccato il governo italiano e ammonito l’Europa.
L’attacco al governo Berlusconi è per la lunga lista di grandi opere autostradali, come il ponte sullo stretto e la Brebemi (l’autostrada direttissima Milano Bergamo Brescia), che contraddicono l’impegno formalmente assunto dal nostro governo di ridurre le emissioni di gas serra: “Il governo italiano ha ratificato il Protocollo di Kyoto, ma le politiche concrete nei diversi settori sono decisamente in contrasto con la riduzione di CO2, primo fra tutti il settore dei trasporti”, ha detto Anna Donati, senatrice dei Verdi.
“Sfatiamo il mito – ha detto ancora la Donati – che la carenza di risorse possa fermare le infrastrutture strategiche perché il tentativo del governo Berlusconi è assai più pericoloso: aprire tanti cantieri con le poche risorse disponibili caricando sui bilanci futuri i costi delle infrastrutture. Lasciando quindi alle generazioni future un pesante debito pubblico. La finanziaria 2004 ha attivato in totale 9,5 miliardi di euro per il 2002-2006 quando il grande piano decennale di Lunardi da 125 miliardi di Euro avrebbe già dovuto reperire almeno 50 miliardi di tra risorse pubbliche e private”.
I Verdi hanno lanciato anche un monito al Parlamento europeo, che all’inizio dell’anno prossimo dovrà dire la sua sulla proposta di revisione della lista Van Miert, già approvata dal consiglio dei Quindici dei Trasporti, che condivide con il parlamento e la Commissione il potere legislativo. La lista riguarda 29 infrastrutture di trasporto europee giudicate prioritarie, alla luce anche dell’allargamento dell’Unione europea, e che per questo potranno beneficiare di finanziamenti comunitari fino al 30% dell’importo.
“Siamo qui per parlare di reti transeuropee di trasporto proprio durante il Cop9 - ha aggiunto la Frassoni - perché il problema dei trasporti ha un impatto assolutamente decisivo nel nostro continente per decidere se l'Europa rispetta o no i criteri di Kyoto che lei stessa si è data”.
“I Verdi - ha aggiunto Frassoni - rifiutano l'etichetta di quelli che dicono sempre no e sono a favore degli investimenti. Ma, prima di tutto, l'Europa ha il dovere di finanziare le infrastrutture che realmente servono. Invece ci sembra di assistere a un’opera di 'lunardizzazione' dell'Europa, in cui si negozia quale grande infrastruttura deve essere finanziata, redigendo semplicemente una lista di opere che non tiene in considerazione il Protocollo di Kyoto, cioè le emissioni di anidride carbonica che una data opera genererà, ma neanche l’impatto ambientale e sociale e men che meno la possibilità reale di finanziamenti disponibili”.
I Documenti
Il documento introduttivo (doc, 229kb)
L'intervento di Anna Donati (doc, 51,kb)
La ripartizione dei finanziamenti nel 2001 (doc, 33kb)
La ripartizione dei finanziamenti nel 2003 (doc, 74kb)
L'intervento di De Bernardi sui flussi di traffico nel bacino padano (doc, 405 kb)
Le osservazioni sul documento Van Miert di Frassoni e Donati (doc, 185 kb)
L'autostrada Tibre e la Mantova-Cremona (doc, 60 kb)
Un intervento francese sul progetto Torino Lione (pdf, 210 kb)
La valutazione e la pianificazione delle infrastrutture in Italia: lo studio di Ponti, Brambilla ed Erba (pdf, 290kb)
L'intervento del sindaco di Melzo, Mario Barbaro, sulla Mobilità nella Lombardia Centrale (pdf, 148 kb)