I Verdi/ALE al Parlamento europeo hanno chiesto alla Commissaria all'ambiente Margot Wallström di puntare durante le negoziati di Milano ad una riduzione dei gas a effetto serra del 30% nei prossimi 17 anni. La Commissaria Wallström ha incontrato ieri gli 8 membri della Delegazione del Parlamento europeo alla COP-9 per discutere della strategia della Commissione durante le prossime negoziazioni sui cambiamenti climatici. La COP-9, Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, si terrà a Milano dal 1 al 12 dicembre 2003.
Monica Frassoni, capogruppo dei Verdi/ALE al PE e Alexander de Roo, vicepresidente della Commissione ambiente del Parlamento europeo sono tra gli otto membri della Delegazione ufficiale al COP-9 che si recheranno a Milano.
"Dobbiamo già cominciare ad affrontare la questione del post-Protocollo di Kyoto – ha detto Monica Frassoni - , in altre parole, quello che bisogna fare dopo il 2012. L'UE dovrebbe porsi come obiettivo una riduzione del 30% delle emissioni di gas ad effetto serra entro il 2020. L'accordo su come arrivare a questo obiettivo deve essere basato sul principio di equità globale e tutte le disposizioni commerciali coinvolte devono dare garanzie che porteranno a riduzioni concrete di emissioni. Il vertice di Milano deve servire a costruire ponti con i paesi in via di sviluppo ed a trovare una strategia comune per il periodo post- Protocollo di Kyoto".
"L'Unione Europea – ha aggiunto la Frassoni - deve dimostrare ai propri partner internazionali a Milano che siamo in regola per rispettare i nostri impegni di Kyoto. L'UE deve dimostrare la sua credibilità e leadership nell'affrontare questo problema globale e mantenere i propri impegni. Il Consiglio dei Ministri UE deve urgentemente risolvere la loro triste querelle sul finanziamento di un impegno preso ormai due anni fa dall'Unione, per attività relative al cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo. Non ci possiamo permettere di mandare segnali ambigui sulla questione del cambiamento climatico, e chiediamo ai Ministri di trovare al più presto un accordo sul mandato per le negoziazioni del COP-9."
Quanto alla ratifica da parte della Russia, Alexander de Roo, eurodeputato verde olandese e Presidente della delegazione del PE al COP-9, ha aggiunto che "I russi alla fine ratificheranno il Protocollo di Kyoto perché è nel loro interesse: più aspettano, più numerose saranno le imprese europee che decideranno di investire in Brasile, Cina ed India per ottenere riduzioni di emissioni a buon prezzo. I danesi stanno già discutendo di trasferire in Cina tecnologia pulita nel settore del carbone per dimezzare le emissioni degli impianti carboniferi cinesi con tecnologia danese."